Obiettivi

Why

La domanda che tutti docenti delle le scuole di architettura si stanno ponendo nell’attuale contingenza è quella di come insegnare il progetto architettonico a distanza. Gli strumenti digitali sono una prima, parziale, risposta, e l’unica per ora a disposizione.

 

TeleArchitettura si propone di raccogliere le esperienze didattiche che in Italia vengono avviate in forme più o meno sperimentali con queste modalità. Con l’obiettivo di:

1 | mettere alla prova i caratteri specifici dell’azione del progetto

2 | mettere in discussione le rappresentazioni tradizionali di come si fa un corso di progettazione architettonica

3 | contribuire alla concettualizzazione delle pratiche nel momento in cui vengono riarticolate dal digitale

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Il primo obiettivo è una sfida a riconoscere i caratteri specifici dell’azione del progetto in quanto azione in grado di elaborare ipotesi di adattamento a un contesto operativo e di orientamento verso un effetto, secondo le condizioni che nel corso del tempo si presentano. In questa prospettiva il digitale non è semplicemente una competenza tecnica da acquisire, uno strumento da usare secondo il suo dettato, bensì una condizione operativa da indagare.

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Il secondo obiettivo mira a testare ed esplorare le possibilità che lo strumento offre in funzione didattica. La modalità telematica, per esempio, potrebbe essere l’occasione per costruire casi concreti di interazione tra le proposte progettuali degli studenti e le diverse entità sociali con cui si confronta il professionista in ambito lavorativo. Il digitale permette infatti di allargare la simulazione di progetto che usualmente si svolge nel perimetro del corso anche al suo esterno. In questa ipotesi il docente non è più il garante delle condizioni di validità del progetto, ma piuttosto il garante della forma didattica e della sperimentazione di strumenti con cui si definisce la convenzione dello scambio tra i prodotti degli studenti e le istanze chiamate a validarli.

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Il terzo obiettivo riguarda la questione, oggi trasversale, dell’impatto del digitale sulle pratiche. La situazione attuale offre, al netto delle drammatiche difficoltà, condizioni particolari sotto cui osservare tale impatto e registrarne gli andamenti. Si tratterebbe di disporre poi di materiale di grande interesse per chi è impegnato nella chiarificazione concettuale e nella pianificazione di questo processo.

The question that everyone is asking in the current contingency is how it is possible to teach the architectural project within the limits imposed by having to do it remotely.

The first answer that most of the universities involved in the design courses have given is the use of digital tools. It's a partial answer but it's the only one we have now

Telearchitettura aims to collect and systematize the didactic experiences that are conducted in this way, in view of specific objectives that involve multiple levels of the contemporary debate inside and outside the schools of architecture:

1 | to test the project action

2 | question traditional ways of how an architectural design course is done

3 | provide a contribution to the conceptualization of practices when they are rearranged by the digital

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The first objective is a challenge to recognize, once again, the specific characteristics of the project's action as it is able to develop hypotheses to adapt and guide within contingencies. Designing, as a skill that teaching the discipline helps to develop, may suggest that digital is not simply a technical skill to be acquired - knowing how to use an instrument according to its dictation - but understanding and predicting when, where, with whom and what to use it for.

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The second objective aims to test and explore the possibilities that the tool offers in teaching. The telematic mode, for example, could be an opportunity to build concrete cases of interaction between the students' project proposals and the different social entities that the architect has to confront working. It would, therefore, be a matter of enlarging the simulation of the project that usually takes place within the perimeter of the course also outside it, and the teacher would no longer be the guarantor not just of the project's validity, but rather the guarantor of the didactic form and the experimentation of tools with which define the convention of the exchange between the students and the social entities.

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The third objective is about the issue of the impact of digital technology on practices. The current dramatic situation offers peculiar conditions under which to observe this impact and record its trends. It would then be a matter of providing material of great interest to those involved in the conceptual clarification and planning of this process.